SSH Tunnelling
Causa vari fattori in questi giorni mi sono fatto una cultura riguardo le magie permesse dall’ssh.
Cominciamo col tunnelling di una porta a piacere:
ssh -L 5903:localhost:5903 motosauro@motosauro.net
A quel punto basta puntare un vncViewer sulla 5903 di 127.0.0.1 e il gioco è fatto
Altro trucchetto stupendo è l’X forwarding:
ssh -fTCX motosauro@motosauro.net midori
e midori appare nel suo splendore (e forte instabilità), così la cache è quella della macchina remota, il dns pure e via così
Poi c’è SSHfs (che in realtà è «solo» un wrapper per sftp)
sshfs#$USER@far:/projects /home/$USER/far_projects fuse defaults 0 0
in fstab dopo aver installato il pacchetto ed ecco la directory remota disponibile per qualsiasi applicazione, anche senza supporto a ftp o sftp, il tutto attraverso un canale criptato. Meglio di «Condividi Cartella» di Winzozz, eh?
Per fare il forwarding chiaramente bisogna configurare il demone ssh sulla macchina che dovrà mandare la roba, editando il file /etc/ssh/sshd_config
Vanno cambiate le direttive:
AllowTcpForwarding No (che va commentata o messa a Yes)
X11Forwarding yes (che normalmente è commentata e va decommentata)
dopo di che un bel /etc/init.d/sshd reload e passa la paura.
Soprattutto passa la paura di chi strozza i router chiudendo porte ad mentula canis giusto perché gli è venuto un colpo di ansia.
Unico drwback: un grande aumento di traffico sulla :22