Appunti di sviluppo e varie

Archive for the ‘VirtualBox’ Category

apt e emerge: limitarne la banda

Monday, July 20th, 2009

Limitare la banda in download di un programma è una cosa che in tempi di adsl può sembrare quasi inutile, ma in realtà quando si rivela necessariosi può diventare matti per cercare di farlo.

In particolare questo post mostra il modo per limitare l’utilizzo di banda quando si usano sistemi basati su debian o su gentoo.

Uno scenario può essere quello in cui si stanno aggiornando svariate macchine virtuali allo stesso momento e non si è avuta la possibilità di mettere un mirror dei repository in rete locale per emerge o per apt.

Con apt il trucco sta nel creare un file dal nome arbitrario in /etc/apt/apt.d/ (io l’ho chiamato 00limitdownload e scriverci dentro:

Acquire
{
http {
Dl-Limit "100";
}
}

La parte dell’http va ripetuta per tutte le voci che trovate dentro /usr/lib/apt/methods/ che vi interessa limitare. Il “100″ sono kB/s

In ambiente Gentoo invece lo stesso risultato si ottiene facendo un override della direttiva FETCHCOMMAND e RESUMECOMMAND. Se non si mette anche la seconda si vedrà il processo di emerge scaricare allegramente a quanto la nostra linea permette se diamo un –resume come argomento. I comandi da dare sono:

FETCHCOMMAND="/usr/bin/wget --limit-rate=100k -t 5 -T 60 --passive-ftp -O \"\${DISTDIR}/\${FILE}\" \"\${URI}\""
RESUMECOMMAND="/usr/bin/wget --limit-rate=100k -c -t 5 -T 60 --passive-ftp -O \"\${DISTDIR}/\${FILE}\" \"\${URI}\""

e vanno inseriti come al solito nel make.conf

Una notizia che fa tremar le vene ai polsi

Monday, April 20th, 2009

Oracle ha comprato Sun
No, purtroppo non è il 1° aprile :|
Come sia da leggere questa notizia se lo sta chiedendo praticamente tutto il mondo informatico.
Sun è quella che ha messo sotto GPL:
Java, VirtualBox, Glassfish, Solaris e un sacco di altri progetti. È quella che sviluppa OpenOffice e MySql .
Oracle è una delle ditte che meno ha fatto per il mondo Open.
Chissà che sta per succedere …
Io purtroppo non la vedo molto bene :(

Certo che anche FlexBuilder però …

Tuesday, March 10th, 2009

Ho appena perso una decina di minuti per debuggare un laconico errore di compilazione di FlexBuilder (la versione per windows)

Sostanzialmente si lamentava di un generico errore di compilazione senza dirmi né il punto né il motivo. Il tutto su un progetto che fino a ieri compilava alla perfezione e sul quale avevo appena ripreso a lavorare.

Cerca di qua cerca di la, salta fuori che ‘sto pirla invece di avvertirmi che non riusciva a scrivere sulla cartella di output mi dava quell’errore. Il tutto perché uso come cartella di output la document root di un vhost sul server dell’ufficio esportata tramite samba. L’ho riconnessa e tutto va -_-’

Certo che dei messaggi d’errore meno criptici aiuterebbero

Cambio Server

Wednesday, January 21st, 2009

Dall’attuale AMD64 3000+ con 1GB di ram passo in settimana ad un ATOM 230 1.6Ghz sempre con 1GB di ram. Cambio perché il nuovo serverino (un ECS MD100) è silenziosissimo in quanto praticamente fanless e molto piccolo e carino, oltre ad avere dei consumi bassissimi (intorno ai 20W di picco), sicuramente inferiori a quello attuale.

Oltre a questo il cambiamento è dovuto alla (non tanto) prematura morte del pc fisso di Micaela che al momento si spegne in modo random che neanche avesse Windows :) Dato che si parla di un AMD Athlon K7 con un Barton 2800+ non vale neanche la pena di ripararlo: passo a Micaela il server attuale e siamo a posto, con complessiva soddisfazione di tutti e minori consumi.

In questa maniera colgo l’occasione per mettere su un’installazione hardened della Gentoo e «pettino» il software installato: nonostante i migliori propositi capita che si provi ad installare questo, poi quello …

Sarà una galoppata: c’è da spostare: siti (6) ftp, mysql, bind, samba e qualcosa che sicuramente scorderò …

Volevo quasi provare a mettere XEN, ma mi sa che data la scarsa potenza della macchina eviterò.

Rimborso di Windows

Thursday, January 8th, 2009

Sto pensando di prendermi un portatile e in quest’ottica sto cercando un costruttore che

  • Mi fornisca un portatile senza S.O. installato
  • Mi fornisca un sistema realistico per ottenere il rimborso della cifra per Windows

Io per i miei scopi uso solo linux (quasi solo Gentoo) e per le rare volte che mi serve Windows uso delle regolari licenze su VirtualBox oppure wine.Sostanzialmente mi serve solo per InternetExploder in modo da poter testare i layout dei siti che faccio.

Al momento l’unica che mi risulti avere una procedura chiara e codificata è Acer, però la procedura che propongono è allucinante: bisognerebbe inviare tutto il portatile ad un centro assistenza a proprie spese, aspettare un massimo di cinque giorni lavorativi (che con la spedizione diventano un mese) e vederselo ritornare con l’hdd formattato (il che andrebbe bene) e l’adesivo tipo metallo “Work with WinBlows” tolto (il che vuol dire graffiato, dato che ai centri assistenza non hanno sicuramente voglia e tempo di fare le cose coi guanti). In sostanza una fetenzia o meglio, una presa per i fondelli.

Inoltre per iniziare questo calvario è necessario chiamare il call-center su un numero 199* a pagamento. Come ottimamente riassunto qui una spesa di 26€ con in più il rischio di vedersi danneggiato un bene appena acquistato e una bella dose di disagi. Il tutto per un rimborso di una quarantina di euro scarsi …

Sembrava una bella idea, in realtà fatta così è una presa per il culo bella e buona.

Dell non so di preciso come si comporti. Approfondirò

Per il momento linko il sito dell’aduc che riporta la sentenza di Firenze che condanna HP a rimborsare il cliente e a pagare le spese legali

http://www.aduc.it/dyn/rimborsowindows/