Appunti di sviluppo e varie

Archive for the ‘Lavoro’ Category

Vagiti di partita iva

Wednesday, August 4th, 2010

Chiusa la parentesi lisergica nell’ultima ditta per cui ho lavorato si è finalmente aperto il mio periodo come partita Iva. L’inizio temevo sarebbe stato peggiore, invece sono riuscito per il momento a trovare clienti e lavori, quasi più di quanto ne possa gestire. Il lavoro con Giunchiglia pare stia procedendo bene, quello per la FMST va in porto a breve e altre cose sono in previsione per settembre al ritorno dalle ferie. Se son rose fioriranno e qui pare che ci sia da aspettarsi un roseto :D

È dal 10/05/2010 che per scaramanzia tengo questo post come bozza. La cosa della quale sono più contento è che finora sono riuscito ad evitare di finire a fare il falso dipendente, anzi. Chiaramente lavorare su partita Iva presenta anche dei lati negativi, ma fare il falso dipendente presenta SOLO lati negativi.

Un sentito grazie al destino che mi ha fatto incontrare quella situazione ai confini della realtà che è stata l’ultima ditta per cui ho lavorato. Dopo di loro sono talmente terrorizzato dalla possibilità di trovare un altro posto di lavoro così che ho trovato lo spunto per spiegare le ali al vento. È proprio vero che chi ti copre di merda non necessariamente ti fa del male :D

Dal lato positivo: il vaio, la stampante, lavoro da dove mi pare

Dal lato negativo: non esistono più orari

Per il momento direi che va meglio del previsto.

VPCEA1S1E, ironing

Monday, June 14th, 2010

In quattro e quattr’otto grazie anche all’aiuto del forum della Ubuntu ho risolto i due piccoli intoppi che c’erano con questa macchina.

  • Modifica della luminosità
  • Audio out

per il primo la soluzione è stata il binding dei tasti funzione ad uno scriptino che butta un valore da 0 a 8 dentro /sys/class/backlight/acpi_video0/max_brightness come spiegato qui

per il secondo invece la soluzione momentanea l’ho trovata nel forum ubuntu italiano qui ma la soluzione definitiva presumo sarà un aggiornamento dei driver alsa a stretto giro di posta

Nuovo elemento nella scuderia

Sunday, June 13th, 2010

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Con la partita iva è arrivato anche un Vaio (VPCEA1S1E/G).
È il primo portatile che compro e ho voluto iniziare con qualcosa di buono.
C’ho fatto la punta per un bel po’ visto il prezzo, ma alla fine mi sono deciso per questo dato che voglio una macchina affidabile e tutti i vaio di persone che conosco han dimostrato di esserlo.
La prova definitiva è stato il giro con la live della Ubuntu 10.4 che il bravo e lungimirante commesso della fnac mi ha permesso di fare: tutto (o quasi) funzionante al primo colpo.
Avendolo poi a disposizione a casa ho capito anche perché andasse tutto così bene col pinguino: ne ha uno integrato :)
La funzione di accesso rapido al web in sostanza fa partire una versione di linux embedded con un browser della famiglia di mozilla.

portarci sopra la gentoo dovrebbe essere una questione semplice, vedremo

Qualcosa me lo diceva

Thursday, November 19th, 2009

La mia liaison con la tastiera Microsoft si è già interrotta. Sarà che proviene dall’evil empire, ma una cosa così da una tastiera non l’avevo mai vista. In buona sostanza questa tastiera ha i tasti Caps Lock  e cursore giù (↓ ) che non vanno. Non vanno nel bios, non vanno in grub e non vanno nel sistema operativo. Rotta direte voi… Rotta pensavo anche io.

E invece no!

Dopo infinite prove salta fuori che premendo il tasto caps assieme al num-lock a volte funziona, a volte no. una volta che viene attivato il caps lock il tasto (↓ ) prende a funzionare perfettamente (il che significa che quindi non è meccanicamente rotto). Comportamento simile ha il tasto BlocScorr, che però in realtà credo di non aver mai usato in vita mia, quindi me ne sono accorto a causa degli altri malfunzionamenti.

Ovviamente ho provato ad attaccare la tastiera sia ad un hub che a qualsiasi presa usb a disposizione su tutti i miei pc, sia sotto Linux che sotto XP che sotto 7. Il risultato è lo stesso. Peraltro il malfunzionamento del caps si nota perché non reagisce la lucina sulla tastiera, a differenza di quella del bloc-num.

Adesso sono (finalmente) tornato ad una Compaq dell’anteguerrra che pesa 15kg ma con la quale volo sui tasti. Ha il problema che il buffer si riempie in fretta e spesso reagisce male alle pressioni multiple della sacra scuola di Hokuto (tipo AltGr + Shift + ] ). Alla fine meglio così che una tastiera che non va proprio.

Oldies but Goldies

Oldies but Goldies

Microsoft mi hai profondamente deluso.

apt e emerge: limitarne la banda

Monday, July 20th, 2009

Limitare la banda in download di un programma è una cosa che in tempi di adsl può sembrare quasi inutile, ma in realtà quando si rivela necessariosi può diventare matti per cercare di farlo.

In particolare questo post mostra il modo per limitare l’utilizzo di banda quando si usano sistemi basati su debian o su gentoo.

Uno scenario può essere quello in cui si stanno aggiornando svariate macchine virtuali allo stesso momento e non si è avuta la possibilità di mettere un mirror dei repository in rete locale per emerge o per apt.

Con apt il trucco sta nel creare un file dal nome arbitrario in /etc/apt/apt.d/ (io l’ho chiamato 00limitdownload e scriverci dentro:

Acquire
{
http {
Dl-Limit "100";
}
}

La parte dell’http va ripetuta per tutte le voci che trovate dentro /usr/lib/apt/methods/ che vi interessa limitare. Il “100″ sono kB/s

In ambiente Gentoo invece lo stesso risultato si ottiene facendo un override della direttiva FETCHCOMMAND e RESUMECOMMAND. Se non si mette anche la seconda si vedrà il processo di emerge scaricare allegramente a quanto la nostra linea permette se diamo un –resume come argomento. I comandi da dare sono:

FETCHCOMMAND="/usr/bin/wget --limit-rate=100k -t 5 -T 60 --passive-ftp -O \"\${DISTDIR}/\${FILE}\" \"\${URI}\""
RESUMECOMMAND="/usr/bin/wget --limit-rate=100k -c -t 5 -T 60 --passive-ftp -O \"\${DISTDIR}/\${FILE}\" \"\${URI}\""

e vanno inseriti come al solito nel make.conf