Appunti di sviluppo e varie

Archive for the ‘Gentoo’ Category

Nuovo elemento nella scuderia

Sunday, June 13th, 2010

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Con la partita iva è arrivato anche un Vaio (VPCEA1S1E/G).
È il primo portatile che compro e ho voluto iniziare con qualcosa di buono.
C’ho fatto la punta per un bel po’ visto il prezzo, ma alla fine mi sono deciso per questo dato che voglio una macchina affidabile e tutti i vaio di persone che conosco han dimostrato di esserlo.
La prova definitiva è stato il giro con la live della Ubuntu 10.4 che il bravo e lungimirante commesso della fnac mi ha permesso di fare: tutto (o quasi) funzionante al primo colpo.
Avendolo poi a disposizione a casa ho capito anche perché andasse tutto così bene col pinguino: ne ha uno integrato :)
La funzione di accesso rapido al web in sostanza fa partire una versione di linux embedded con un browser della famiglia di mozilla.

portarci sopra la gentoo dovrebbe essere una questione semplice, vedremo

LVA, ossia Log Verboso Addio (o almeno Arrivederci)

Sunday, January 31st, 2010

Come ho scritto sull’altro blog (quello serioso) sono riuscito a far fuori delle innoque ma noiose righe di logging che continuavano ad arrivarmi nella solita mail di logrotate.

Tutto un problema di Bind risolto con due righe in tutto, disabilitando ipv6 e ricorsione nella ricerca da parte di client non specificatamente autorizzati

Izy, ed è bastato il solito RTFM, stavolta per me :)

Flex Builder per Linux

Wednesday, December 9th, 2009

Quando ormai lo davo per defunto ecco che salta fuori una nuovo step nella release del flex builder per linux. Il 24 novembre scorso Adobe a sorpresa ha buttato fuori una nuova alpha del flex builder per linux (rintracciabile qui: http://labs.adobe.com/technologies/flex/flexbuilder_linux/ ) Rimangono le ridicole mancanze delle altre alpha e mi pare chiaro che questa versione non è altro che un segnale del fatto che Adobe ancora un minimo ci sta pensando a buttare fuori un IDE anche per linux.

Chissà perché sono rimasti fra i pochi a non voler impiegare quel poco di risorse per arrivare ad una versione stabile del loro IDE anche sul pinguino. Avendolo fatto per Mac metà (o più) del lavoro dovrebbe essere pronto … Chissà.

Cambiare lo sfondo di XFCE4

Sunday, October 25th, 2009

Ma che ci manca a noi? Niente ;)

Qui inizio una serie di un paio di post per arrivare a fare uno scriptino che cambi in modo dinamico lo sfondo di xfce4 scegliendolo da un elenco che definiremo in maniera arbitraria.

La cosa è resa abbastanza semplice da xfconf che permette di gestire comodamente praticamente tutti gli aspetti dell’ambiente di xfce.

In sostanza iniziamo con lo sperimentare il comando:

xfconf-query -c xfce4-desktop -p /backdrop/screen0/monitor0/image-path -s ${file}

dove ${file} è il path assoluto ad un file di immagine.

Va da sè che se avessimo vouto cambiare lo sfondo del monitor secondario avremmo dovuto indicare screen1 invece che screen0

Adesso facciamo uno scriptino che vada a fare questa cosa in automatico:

#!/bin/bash
DIR_SFONDI=/home/utente/sfondi/
INTERVALLO=300
find -L $DIR_SFONDI | while read file;
do
if [ -d $file ]
then
echo "È una directory: ${file}"
else
xfconf-query -c xfce4-desktop -p /backdrop/screen0/monitor0/image-path -s ${file}
sleep $INTERVALLO
fi
done;

Direi che si spiega abbastanza da solo :)

Ovviamente se lo lanciamo da shell è consigliabile mandarlo in background. Supponendo di chiamare lo script .cambiaSfondo.sh dovremo quindi dare un bel

./.cambiaSfondo.sh &

Lo script al momento si scorre una volta tutta la directory e cambia lo sfondo con l’immagine successiva ogni 300 secondi. Arrivati alla fine lascia l’ultima.

Il prossimo step è prendere il risultato di find, buttarlo in un array, aggiungere randomizzazione e circolarità, così diventa anche un bell’esercizio di scripting in bash.

XFCE4 e la tastiera multimediale

Sunday, October 18th, 2009

Sono sempre alla ricerca di una tastiera decente. Dopo le molte che ho provato e che mi hanno deluso ho provato a prendere una Microsoft di quelle “Natural” (quelle curve per intendersi) ed effettivamente le prime impressioni sono positive.

Dato che ha anche dei tasti “multimediali” e che sto diventando vecchio ho provato a mapparli per farli andare su Xfce4.

Mi aspettavo un bagno di sangue mentre in realtà è stato abbastanza semplice.

Primo passo è stato quello di scoprire i codici relativi ai tasti multimediali. Nel mio caso i tasti sono:

Indietro,Avanti, Volume+, Volume-, Mute, Play, www,Cerca,Posta, calcolatrice.

La tastiera è una Comfort curve 2000 che vedete qui sotto

Action shot

Action shot

Il primo passo come indicato anche dal solito gentoo-wiki è di installare xev (se non lo si ha già) per scoprire quali siano i codici dei tasti non mappati che ci interessano.

Nel mio caso sono:

keycode 166 = XF86BackForward
keycode 167 = XF86Forward
keycode 121 = XF86AudioMute
keycode 122 = XF86AudioRaiseVolume
keycode 123 = XF86AudioLowerVolume
keycode 172 = XF86AudioPlay
keycode 180 = XF86WWW
keycode 225 = XF86Search
keycode 163 = XF86Mail
keycode 148 = XF86Calculator

che come vedete ho assegnato alle rispettive funzioni.

Le funzioni sono elencate in /usr/share/X11/XKeysymDB e sono abbastanza autoesplicative. Questo server però solo per mappare i tasti in modo che il server X li riconosca. Ovviamente se i tasti sono già mappati la cosa non serve.

Secondo passo è scrivere quelle righe di cui sopra in un file che si chiami .Xmodmap e che va messo nella nostra home (se non si vuole che la modifica sia system-wide, nel qual caso va messa in /etc/Xmodmap dove i vari DM la cercheranno). Riloggandosi la modifica diventa effettiva. e si può passare al terzo passo: dire a Xfce4 cosa farsene di tutti quei bei tasti.

Per questo basta andare in Applicazioni -> Impostazioni -> Tastiera e impostare i binding nel tab “Application Shortcuts”.

Nel mio caso ho fatto il bind del tasto www a exo-open –launch WebBrowser che è il comando di default di Xfce per aprire il browser preimpostato, amixer set Master toggle per gestire il mute, amixer set Master 1+ per l’aumento del volume (per la diminuzione vi lascio indovinare). Il 1 del comando è il passo; io l’ho messo a 1 perché ho impostato una ripetizione dei tasti con poco delay e molto rapida, quindi un passo breve mi va più che bene, ovviamente si può modificare fino ai decimali. Oltre a questo ho fatto il bind del tasto della calcolatrice a /usr/bin/gcalctool.

Il tasto Play non l’ho mappato perché quando sono al pc di solito lancio somafm tramite mpg123 in una sessione in screen che lascio lì, così se mi tocca di fare logout la radio rimane :)

Tutto funziona alla meraviglia e la tastiera per il momento è effettivamente soddisfacente da un punto di vista di ergonomia. Staremo a vedere come si comporta

/* TODO: Mappare i tastini indietro e avanti al cambiamento di desktop per quelle rare volte che mi loggo in Gnome (che di default non cambia il desktop con la rotellina sullo sfondo */